Il mandato dell'attuale Garante europeo della protezione dei dati è scaduto da dicembre 2024, ma a distanza di un anno la posizione resta ancora inspiegabilmente vacante, e da Bruxelles tutto tace.Dopo ormai 12 mesi dalla scadenza del mandato del Garante europeo della protezione dei dati (European Data Protection Supervisor), i legislatori dell'Unione europea e i governi nazionali a quanto risulta non sono riesciti ancora a trovare un accordo su chi guiderà l'istituto, e da mesi hanno smesso pure di parlarne omettendo di fornire spiegazioni plausibili, per cui niente è noto su chi subentrerà all'attuale Garante europeo, il polacco Wojciech Wiewiórowski, lasciato nel[…]
Con la sentenza sulla causa C-492/23 del 2 dicembre 2025, la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha chiarito che il gestore di una piattaforma “marketplace” è responsabile del trattamento dei dati personali contenuti negli annunci pubblicati sulla sua piattaforma.Il caso nazionale da cui origina la decisione riguarda una società di diritto rumeno, proprietaria di un marketplace sul quale è possibile pubblicare annunci gratuitamente o a pagamento. Tali annunci riguardano in particolare la vendita di beni o la fornitura di servizi in Romania.Nel comunicato stampa con cui rende nota la propria decisione, la Corte UE specifica che, prima della pubblicazione, il[…]
Con 483 voti favorevoli, 92 contrari e 86 astensioni, giovedì scorso il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione non vincolante che esprime preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori esposti ai social media e alle piattaforme digitali.Il testo chiede un'applicazione più rigorosa del regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act) e propone misure concrete per limitare l'accesso e contrastare meccanismi che favoriscono la dipendenza, in risposta a un contesto in cui il 97% dei giovani europei utilizza Internet quotidianamente e il 78% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni controlla i dispositivi almeno ogni ora.La proposta[…]
Con un comunicato stampa del 21 novembre 2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso noto di aver concluso il procedimento avviato a luglio 2024 contro Google, relativo alle modalità con cui veniva chiesto agli utenti italiani il consenso al “collegamento” dei servizi. Secondo l’Autorità, la procedura adottata dalla società era poco chiara, rischiava di indurre gli utenti a scelte non pienamente consapevoli e non specificava in modo adeguato le conseguenze del consenso sul trattamento dei dati personali.Nel procedimento, l’AGCM aveva evidenziato come la schermata di consenso mostrata su servizi come Search, YouTube e Google Play non chiarisse[…]
È regolarmente in corso l’istruttoria del Garante per la protezione dei dati personali nei confronti di Lusha Inc, società con sede negli Stati uniti che gestisce un database di contatti per offrire informazioni utili a trovare o contattare professionisti o altri soggetti di interesse.L’istruttoria è stata tempestivamente aperta ad aprile 2025 anche a seguito delle istanze di interessati che lamentavano di aver ricevuto chiamate promozionali e/o commerciali indesiderate effettuate grazie ai dati ricavati dal database dalla società americana.Contrariamente a quanto affermato nei giorni scorsi da alcune testate, un comunicato stampa dell'Autorità precisa che il procedimento non si è mai arrestato[…]
Il Garante per la protezione dei dati personali ha trasmesso un esposto alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di valutare l’avvio delle indagini necessarie ad accertare quanto riportato da alcuni organi di stampa, secondo cui il 1° novembre 2025 persone non identificate avrebbero avuto accesso, o tentato di accedere, senza autorizzazione ai locali dell’Autorità.Le stesse fonti riportano, inoltre, che tali individui avrebbero tentato, o eventualmente effettuato, intrusioni nei sistemi informatici dell’Autorità, con possibile sottrazione di dati e documenti.Il Garante, quindi, ha ritenuto opportuno segnalare la vicenda alla Procura affinché vengano svolte le verifiche del caso, al fine di appurare[…]
Dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche alle chat di classe, dalla pubblicazione dei dati personali online all’uso degli smartphone in classe, dalle iscrizioni scolastiche alle graduatorie dei docenti e del personale scolastico.È online la versione aggiornata del vademecum “La scuola a prova di privacy” che affronta le tematiche connesse al trattamento dei dati personali nelle istituzioni scolastiche, anche alla luce dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale.L’obiettivo è quello di offrire alle istituzioni scolastiche, alle famiglie, agli studenti e ai docenti un agile strumento per assicurare la più ampia protezione dei dati delle persone che crescono, studiano e lavorano nel mondo[…]
Sono disponibili online sul sito del Garante privacy - www.gpdp.it - le risposte alle domande più frequenti sul trattamento dei dati personali nei concorsi pubblici e nelle prove selettive.Le FAQ, realizzate in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica, aiuteranno le amministrazioni a garantire la privacy dei candidati durante le procedure concorsuali e selettive, alla luce delle novità introdotte dal decreto legge 25/2025, convertito con modificazioni dalla L. n. 69/2025.In particolare, offrono indicazioni pratiche su come comunicare con i candidati durante le varie fasi delle selezioni e su come pubblicare online le graduatorie finali senza incorrere in violazioni.L’obiettivo è rendere[…]
Il rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione previsti dal GDPR è al centro dell’azione coordinata delle Autorità di protezione dati europee per il 2026, a cui prenderà parte anche il Garante privacy italiano.Il Regolamento garantisce infatti che gli interessati siano chiaramente informati del trattamento dei loro dati personali (articoli 12, 13 e 14 del GDPR). Si tratta di un elemento fondamentale del principio di trasparenza, attraverso cui le persone potranno esercitare un maggiore controllo sui propri dati e far valere i propri diritti.Nell’ambito di questa iniziativa, il Garante italiano contribuirà all’approfondimento del tema e alla definizione di eventuali[…]
Lo Studio di Ingegneria possiede l'Attestato di Qualità dei Servizi come DPO (Responsabile della Protezione dei dati) rilasciato da associazione iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013.
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